Una visione di welfare per il futuro

Una visione di welfare che guarda al futuro

Wellgranda: una visione di welfare che guarda al futuro

Dopo tre anni di sperimentazione e lavoro di rete sul territorio, la Fondazione CRC lancia un nuovo bando da 1,2 milioni di euro per sostenere progetti di welfare in provincia di Cuneo

Lunedì 23 marzo, presso lo Spazio Relazioni del Rondò dei Talenti di Cuneo, si è svolto l’evento “Wellgranda: una visione di welfare che continua”, momento di restituzione pubblica dei risultati del percorso triennale del programma Wellgranda | Reti di Welfare e di presentazione delle prospettive future per lo sviluppo del welfare in provincia di Cuneo.

Promosso dalla Fondazione CRC in collaborazione con SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale, Wellgranda è nato nel 2023 come azione di sistema dedicata allo sviluppo di modelli di welfare innovativi e collaborativi, pensati per rispondere alle sfide attuali del territorio: un sistema di servizi spesso frammentato, risorse limitate e bisogni sociali in crescita. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura stabile – fisica e relazionale – in grado di sostenere politiche, servizi e progettualità orientate al benessere delle persone e delle comunità.

 

Dopo il triennio di sperimentazione, si avvia ora una nuova fase che prevede la conferma dei tre assi di azione della prima edizione:

  • Modellizzazione
  • Academy territoriale (a cura di Percorsi di Secondo Welfare)
  • Accompagnamento progettuale (a cura di SocialFare).

Nell’ambito dell’asse Modellizzazione, la nuova edizione prevede l’attivazione del Bando Wellgranda, dedicato a sostenere progetti in grado di consolidare e ampliare le esperienze avviate e coinvolgere un numero sempre maggiore di attori del territorio.

 

Il bando, disponibile sul sito www.fondazionecrc.it a partire dal 25 marzo, mette a disposizione 1,2 milioni di euro e si articola in due misure:

  • Misura 1, con una dotazione di 1 milione di euro, aperta a partenariati che includano almeno un ente locale e un ente del Terzo settore, che prevede due linee di lavoro:
    Linea A – Welfare di comunità, per rafforzare servizi e reti territoriali, con contributi fino a 50.000 euro.
    Linea B – Welfare aziendale territoriale, per promuovere servizi di conciliazione vita-lavoro tra imprese e territorio, con contributi da 80.000 a 150.000 euro.
  • Misura 2, con una dotazione di 200.000 euro, rivolta agli enti già sottoscrittori della convenzione Wellgranda, per consolidare e implementare le progettualità avviate, con contributi fino a 50.000 euro per progetto.

Le iniziative dovranno coinvolgere il territorio della provincia di Cuneo e potranno avere durata massima di 18 mesi.

«Con Wellgranda abbiamo voluto sperimentare un modo nuovo di lavorare sul welfare territoriale, costruendo alleanze tra istituzioni, imprese e Terzo settore e mettendo al centro i bisogni delle comunità» commenta Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC. «I risultati di questi tre anni dimostrano il valore di un approccio collaborativo e di lungo periodo. Per questo oggi non chiudiamo un percorso, ma ne apriamo una nuova fase: con il Bando Wellgranda vogliamo continuare a sostenere progettualità capaci di generare concretamente innovazione sociale e benessere diffuso nella nostra provincia».

Per approfondire i dettagli della misura 1 del Bando Wellgranda è possibile partecipare al webinar informativo che si terrà mercoledì 1° aprile alle ore 10: iscrizioni sul sito www.fondazionecrc.it

Per gli interessati è inoltre proposto un percorso di formazione propedeutica che prevede tre appuntamenti online:

  • venerdì 10 aprile, ore 14-16
  • martedì 21 aprile, ore 10-12
  • mercoledì 29 aprile, ore 10-12

L’EVENTO DI LUNEDÌ 23 MARZO

Durante l’evento di lunedì 23 sono stati raccontati i principali risultati del percorso triennale di Wellganda, ulteriormente approfonditi in un panel che ha affrontato le nuove prospettive del welfare territoriale. Sono intervenute Valentina Rotondi, professoressa della SUPSI-USI di Lugano e ricercatrice all’Università di Oxford, sul tema dell’economia della cura come infrastruttura sociale strategica, e Lisa Bagnoli, coordinatrice tecnico-metodologica delle assistenti sociali di comunità del Comune di Milano, che ha presentato il progetto Qubì come buona pratica di welfare territoriale di rete, inizialmente nato con il sostegno di Fondazione Cariplo. Il dialogo è stato moderato dalla giornalista e antropologa Elisabetta Gatto e gli interventi sono stati accompagnati dal visual scribing di Irene Coletto di Forwarto.

IL PERCORSO TRIENNALE DI WELLGRANDA

Il percorso triennale di Wellgranda si è sviluppato su tre assi di lavoro principali: modellizzazione, academy territoriale e accompagnamento progettuale.

Il primo asse, la modellizzazione, ha previsto un percorso partecipato di co-programmazione e co-progettazione insieme agli attori istituzionali ed economici del territorio. Questo lavoro ha interessato più di 40 enti tra istituzioni, enti datoriali e associazioni di categoria della provincia di Cuneo. Di questi, 33 soggetti hanno sottoscritto una convenzione e contribuito alla costruzione di una cabina di regia territoriale dedicata al welfare. Attraverso gruppi di lavoro e momenti di confronto strutturato, sono stati analizzati i bisogni emergenti del territorio, definita una visione condivisa e sviluppate otto nuove progettualità dedicate alle principali sfide sociali locali, che spaziano dai bisogni di conciliazione vita-lavoro alla mobilità sostenibile, dalla genitorialità all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, fino al welfare sanitario e alla cultura come leva per il benessere della comunità.

Tra i risultati concreti, il percorso ha permesso di avviare la formazione e l’inserimento operativo dei primi Welfare Manager territoriali e delle “antenne” interne agli enti, figure chiave per coordinare le reti locali, interpretare i bisogni e trasformarli in progetti concreti di welfare integrato tra comunità e imprese.

Parallelamente al lavoro di sistema, il programma ha offerto percorsi di formazione e sviluppo delle competenze attraverso l’Academy territoriale, rivolta a enti e comunità della provincia, che si è articolata in cinque edizioni tra Cuneo e Alba. Particolare attenzione è stata rivolta a soggetti attivi negli ambiti culturale, ambientale, socio-sanitario e socio-assistenziale.

Il terzo asse, l’accompagnamento progettuale, ha previsto formazione e consulenza per enti e partenariati interessati a sviluppare progettualità di welfare innovative. Curato da SocialFare, questo servizio è attivo anche nella nuova fase del programma e potrà essere particolarmente utile nei prossimi mesi per gli enti ammissibili che desiderano candidarsi a bandi pubblici inerenti il tema welfare, come il Bando Piani integrati di welfare per la vita e il lavoro della Regione Piemonte.


Genitori in Gioco:
incontri tematici per genitori

Genitori in gioco | Incontri tematici per genitori

Tre appuntamenti gratuiti per genitori nell’area del cebano: tutti i dettagli nella locandina.

Lunedì 23 marzo dalle ore 20.45 alle ore 22.30

A CEVA presso LO SPAZIO GIOVANI in Via XX Settembre n° 9, Ceva

CHE STILE !? Influencer autorevole nella relazione genitori e figli.
Uno spazio di riflessione e dialogo sul ruolo e sulle funzioni genitoriali, alla ricerca di equilibrio per affrontare le sfide relazionali con i figli.  

Per genitori secondaria di I°

Conduce ROMINA TESTA, Educatrice Professionale, Counsellor e Mediatrice cooperativa Caracol


Giovedì 16 Aprile dalle ore 20.45 alle ore 22.30

A SALICETO presso SALA POLIVALENTE COMUNALE in Piazza Carlo Giusta n° 4, Saliceto

Genitori e figli in conflitto: ascoltare, comunicare, negoziare.
Strategie e competenze per rendere il conflitto un’occasione di crescita e non una minaccia per la relazione, con particolare riferimento alle sfide educative e alle nuove tecnologie. 

Per genitori primaria/secondaria di I°

Conduce ELISA ROLFI, mediatrice familiare e scolastica


Giovedì 13 Maggio dalle ore 20.45 alle ore 22.30

A GARESSIO presso LO SPAZIO GIOVANI a VILLA GOBBI in Via al Santuario n° 2, Garessio

Genitori e figli in conflitto: ascoltare, comunicare, negoziare.
Strategie e competenze per rendere il conflitto un’occasione di crescita e non una minaccia per la relazione, con particolare riferimento alle sfide educative e alle nuove tecnologie. 

Per genitori primaria/secondaria di I°

Conduce ELISA ROLFI, mediatrice familiare e scolastica


Wellgranda: una visione di welfare che continua | 23 marzo 2026

Wellgranda: una visione di welfare che continua | 23 marzo 2026

Esperienze, apprendimenti e strumenti per il territorio cuneese.

23/03/2026 | 15.00-17.30 | Spazio Relazioni, Rondò dei Talenti

Dopo tre anni di sperimentazione, Wellgranda invita la rete progettuale a un momento dedicato a raccontare ciò che è stato costruito e a presentare il nuovo ciclo del progetto. L’incontro offrirà una restituzione dei risultati raggiunti e del contributo che questo percorso sta portando al welfare nella provincia di Cuneo.

I contenuti principali dell’evento includono:

  • Restituzione dei risultati e dell’impatto della rete Wellgranda nel corso dei tre anni;
  • Dialogo tra esperti su modelli di welfare replicabili;
  • Presentazione delle traiettorie future, delle opportunità e degli sviluppi di Wellgranda;

L’iniziativa si rivolge principalmente alla rete Wellgranda e ai referenti istituzionali ma offre spunti di interesse per chi desidera comprendere le sfide e le opportunità del welfare territoriale.

Agenda della giornata:

  • 16.50 – 17.10 | Traiettorie future del welfare territoriale, a cura di Fondazione CRC
  • 17.10 – 17.30 | Conclusioni
  • 17.30 | Aperitivo


La compliance L.68 attraverso l'art 14 ex legge Biagi: in Granda si può

La compliance L.68 attraverso l'art 14 ex legge Biagi: in Granda si può

Il progetto propone un incontro dedicato alle aziende soggette agli obblighi della Legge 68/1999 e interessate a conoscere le soluzioni offerte dall’Articolo 14 (Art. 14 D.Lgs. 276/2003) per collaborare con le cooperative sociali.

Scopri i dettagli dell’incontro e iscriviti al link sotto il programma per partecipare.


Genitori in Gioco:
torna la “Scuola per Genitori” per affrontare le sfide educative di oggi

Torna la “Scuola per Genitori” per affrontare le sfide educative di oggi

Sempre più le famiglie avvertono un grande bisogno di assistenza, consulenza e confronto su tematiche socio-psicologiche relative al rapporto genitori-figli.
Il tema della transizione dall’infanzia all’età adulta è infatti oggi particolarmente rilevante, non solo per il naturale percorso di crescita dei figli, ma anche per i numerosi cambiamenti che si sono susseguiti rapidamente negli ultimi anni.

Dallo sviluppo tecnologico, alla necessità di individuare la propria strada e valorizzare i propri talenti per rispondere alle richieste del mercato del lavoro, fino alla difficoltà (anche economica) di immaginare una vita adulta autonoma e indipendente. Inoltre, i giovani sono oggi sottoposti a molte pressioni, sia dalla famiglia che dall’influenza dei social media.

Partendo da questo contesto, Confartigianato Imprese Cuneo, con il sostegno di Fondazione CRC nell’ambito del progetto Wellgranda, organizza la seconda edizione della “Scuola per Genitori”, un format di tre appuntamenti con specialisti nella materia, per riflettere e confrontarsi sui nuovi trend che stanno impattando la società moderna e sulle sfide emergenti che le famiglie si trovano ad affrontare.

Stefania Andreoli
TRA BOOMER E GENERAZIONE ALPHA
UN GAP CULTURALE DA COLMARE DI NUOVI SIGNIFICATI
Venerdì 16 gennaio 2026 -Ore 20.30 | Teatro Sociale “G. Busca” (Piazza Vittorio Veneto, 3 – Alba)

Psicologa e psicoterapeuta formata nella scuola di Psicoterapia Psicoanalitica “Il Ruolo Terapeutico” di Milano fondata da \Sergio Erba e con un Master di II livello in Cura e Tutela dei Minori e un altro in Etnopsichiatria, Antropologia e Psicanalisi delle Migrazioni, lavora da sempre con gli adolescenti, la famiglia e la scuola occupandosi di prevenzione, formazione, orientamento e clinica. Stefania Andreoli è considerata “una delle più importanti terapeute dell’adolescenza”. È stata ospite della prima edizione de “Scuola per genitori” riscuotendo un grande successo di pubblico.

Giuseppe Lavenia
BAMBINI E ADOLESCENTI DIGITALI
LE NUOVE FRAGILITÀ EDUCATIVE CHE NASCONO NELL’ECOSISTEMA WEB
Mercoledì 18 febbraio 2026 -Ore 20.30
Cinema Monviso (Via XX Settembre, 14 – Cuneo)

Psicologo e psicoterapeuta, esperto di dipendenze tecnologiche, uso consapevole del digitale e cyberbullismo. Presidente dell’Associazione Nazionale Di.Te., affianca scuole e famiglie con interventi di prevenzione e formazione. Nel progetto “Scuola per Genitori” offrirà indicazioni pratiche per tutelare i figli e promuovere benessere digitale. È stato ospite a Cuneo a febbraio 2025 dell’incontro “L’artigianato che ci piace” insieme al “professore influencer” Vincenzo Schettini.

Roberta Bruzzone
IL LATO OSCURO DELLA RETE
UNO SGUARDO COMPETENTE E RIGOROSO SUI PERICOLI CHE POSSONO ANNIDARSI DIETRO LE
INTERAZIONI QUOTIDIANE SUI SOCIAL NETWORK
Mercoledì 18 marzo 2026 – Ore 20.30
Cinema Teatro Baretti (Corso Statuto, 15F – Mondovì)

Criminologa investigativa, psicologa e psicopatologa forense. Da anni affianca istituzioni e famiglie su temi di prevenzione e tutela dei minori. Nei suoi interventi aiuta i genitori a orientarsi nell’educazione in era digitale, con strumenti pratici e consapevoli, presso il Teatro Baretti a Mondovì nel mese di marzo 2026.
Costo iscrizione a partecipante: 10 euro a serata.
Il ricavato sarà devoluto in beneficenza.


Genitori in Gioco:
da gennaio un ciclo di incontri per crescere insieme

Genitori in Gioco: da gennaio un ciclo di incontri per crescere insieme

A partire da gennaio prende il via un nuovo percorso dedicato ai genitori, promosso da Confcooperative Piemonte Sud in collaborazione con Fondazione CRCConfartigianato CuneoASL CN2 e CSSM, nell’ambito del progetto Wellgranda Reti di Welfare. Un’iniziativa pensata per rafforzare le competenze educative e favorire il benessere delle famiglie.

Gli incontri, guidati da professionisti esperti e coordinati sul territorio di Cuneo dalla cooperativa Emmanuele s.c.s., affrontano temi di grande attualità e utilità pratica:

  • sviluppo di metodi di studio personalizzati per i ragazzi
  • gestione di ansia e stress in ambito scolastico e relazionale
  • educazione affettiva, con particolare attenzione alle dinamiche di genere

Oltre ai contenuti formativi, il progetto vuole creare spazi di confronto tra genitori, incoraggiare la condivisione emotiva sulle sfide quotidiane e offrire strumenti concreti per accompagnare con consapevolezza ed efficacia la crescita dei figli.

Per ulteriori informazioni: dott.ssa Roberta Rallo. rallo.r@confcooperative.it mob. 3346235617


TALK 13.10.2025 | Academy Territoriale | La cultura del benessere lavorativo

TALK 13.10.2025 | Academy Territoriale | La cultura del benessere lavorativo

Dal welfare allo slow working: come rispondere ai bisogni dei lavoratori attraverso servizi culturali ad alto impatto.

Lunedì 13 ottobre 2025, presso la sede dell’Associazione Commercianti Albesi (A.C.A.) ad Alba, si è svolto il quarto e ultimo Talk dell’Academy Territoriale Wellgranda, con un appuntamento dedicato alla cultura del benessere lavorativo.

L’incontro, moderato da Giancarlo Sciascia, Cultural Manager & Foresight Specialist di Fondazione Bruno Kessler, ha riunito due voci provenienti dal mondo dell’impresa e della cultura – Vanessa Trapani, co-fondatrice e presidente di Sloworking, e Catterina Seia, presidente del Cultural Welfare Center – per esplorare come il lavoro possa diventare luogo di salute, relazione e crescita personale e indagare il rapporto che coesiste tra welfare, cultura e benessere lavorativo.
Hanno portato i loro saluti introduttivi Mario Canova, consigliere della Fondazione CRC, e Giuliano Viglione, presidente di A.C.A.

Welfare aziendale e benessere: tempo, relazioni, salute

L’apertura dei lavori è stata dedicata a una riflessione sulla cultura del benessere lavorativo e sulla necessità di fare cultura del lavoro in un tempo in cui gran parte della vita è vissuta nei luoghi di impiego.
È qui che il welfare aziendale assume un ruolo strategico: costruire contesti capaci di promuovere salute mentale, collaborazione e crescita personale.

Sciascia ha ricordato come “il lavoro non sia solo produzione, ma uno spazio relazionale, una trama invisibile di connessioni e reciprocità che sostiene l’organizzazione e genera innovazione”.
Ripensare il welfare, ha sottolineato, significa rimettere al centro il tempo e le relazioni, elementi chiave per la qualità del lavoro e della vita.

Sloworking: la lentezza come leva di innovazione

La testimonianza di Vanessa Trapani ha portato al centro del dialogo il valore della lentezza come principio di innovazione.
Con Sloworking, progetto nato in Lombardia dieci anni fa, Trapani ha sviluppato un modello di welfare coworking che unisce produttività, relazione e cura, offrendo in particolare alle donne lavoratrici spazi in cui conciliare vita e lavoro.

“La lentezza – ha spiegato – non è un freno, ma una condizione di ascolto e rigenerazione che permette di recuperare senso e qualità nel lavoro.

Esperienze come Slow Welfare dimostrano che il welfare può diventare una piattaforma di prossimità, costruita attraverso alleanze tra imprese, enti pubblici e comunità locali restituendo tempo e significato al lavoro.

Arte e cultura: determinanti di salute e coesione

Con l’intervento di Catterina Seia, il focus si è spostato sul ruolo della cultura come fattore di salute, coesione e competitività.
Richiamando studi internazionali – tra cui il rapporto dell’OMS del 2019 – Seia ha ricordato che la partecipazione culturale ha effetti neurobiologici positivi: riduce lo stress, rafforza il sistema immunitario e migliora la qualità della vita.

Nel mondo del lavoro, ha osservato, introdurre arte e cultura “non è un lusso, ma un investimento sull’innovazione e sul benessere delle persone. L’artista in fabbrica non decora, ma rinnova il pensiero e il senso del lavoro.”
Esperienze come quella dell’impresa Bonotto, premiata con il Compasso d’Oro per la sua “fabbrica lenta”, dimostrano come lentezza e qualità possano convivere, quando guidate da una visione culturale profonda.

Verso una cultura del welfare: tempo, cura e coerenza

Nel dibattito conclusivo è emersa una visione condivisa: il welfare non è soltanto una misura aziendale, ma una cultura diffusa, che mette al centro tempo, cura e coerenza tra valori e pratiche.
È una sfida che coinvolge istituzioni, imprese e cittadini nel costruire reti territoriali come infrastrutture di benessere e innovazione sociale.

Con questo quarto incontro, l’Academy Territoriale Wellgranda chiude il suo ciclo 2025 con un invito a immaginare il welfare come pratica culturale e comunitaria.
Dal lavoro alla salute, dalla cultura alla lentezza, emerge una visione in cui il benessere è una responsabilità condivisa – un modo di abitare il territorio e le relazioni con consapevolezza, bellezza e tempo.


Articolo 14 legge Biagi: in Granda si può.
Il progetto si presenta al territorio

Articolo 14 legge Biagi: in Granda si può: il progetto si presenta al territorio

Il 20 novembre 2025 si terrà la presentazione del progetto Articolo 14 legge Biagi – In Granda si può.

Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere l’inclusione lavorativa delle persone svantaggiate in provincia di Cuneo, valorizzando le opportunità offerte dall’Art. 14 della Legge Biagi.

Questo primo incontro sarà un’occasione per presentare il progetto e approfondire, insieme a imprese, cooperative sociali e istituzioni, il valore del lavoro come strumento di inclusione, attraverso la condivisione di esperienze e percorsi già avviati sul territorio.

  • Quando: Giovedì 20 novembre
  • Orario: 16.15 – 18.30
  • Dove: Spazio Relazioni, Rondò dei Talenti – Via Luigi Gallo 1, Cuneo
Scaletta della giornata:
Orario  Attività Chi
16.15-16.30  Accoglienza Partenariato + Wellgranda
16.30-16.40  Saluti FCRC (TBC) FCRC
16.40-16.50  Presentazione del progetto (obiettivi, partenariato, attività) Il Laboratorio – capofila
16.50-17.10  Intervento – Riflessione sui significati del lavoro Carlo Lepri (da remoto)
17.10-17.25  Intervento – Il quadro normativo Eliana Re – APL
17.25-17.40  Caso studio aziendale ALSTOM
17.40-18.10  Confronto su casi studio lato cooperative Confcooperative, Legacoop, UeCoop
18.10-18.20  Presentazione prossimi appuntamenti Cooperativa Arcobaleno
18.20-18.30  Saluti finali Partenariato + Wellgranda

 


CS | Otto nuovi progetti di welfare prendono vita dal percorso di Wellgranda | Reti di Welfare

CS | Otto nuovi progetti di welfare prendono vita dal percorso di Wellgranda

Otto nuovi progetti di welfare prendono vita dal percorso di Wellgranda

È partita nelle scorse settimane la fase operativa per gli otto progetti innovativi nati all’interno del percorso “Modellizzazione” di Wellgranda | Reti di Welfare, progetto di Fondazione CRC realizzato con il supporto di SocialFare, avviato nel 2023 per contrastare le disuguaglianze e promuovere modelli di welfare condivisi tra enti pubblici, privati e terzo settore: le proposte, esito di un percorso triennale, hanno l’obiettivo di dare risposta alle sfide locali e generare un impatto sociale concreto sul territorio.

  1. Articolo 14 Legge Biagi (capofila Il Laboratorio) favorisce la collaborazione tra cooperative sociali di tipo B e imprese, con l’obiettivo di ampliare le opportunità di inserimento lavorativo per persone svantaggiate, valorizzando il ruolo delle cooperative come contesti capaci di accoglierle e sostenerne i percorsi professionali. Prevede strumenti pratici, formazione e momenti di confronto per facilitare convenzioni efficaci e creare nuove opportunità occupazionali sul territorio.
  2. Welfare manager: dai piani individuali a un welfare di rete (capofila Fondazione CRC) mira a promuovere un nuovo modello di welfare locale, sostenibile e di prossimità, attraverso figure chiave – i Welfare Manager – che mappano risorse, attivano reti tra enti e imprese e favoriscono il dialogo tra pubblico, privato e terzo settore. Obiettivo: diffondere piani di welfare condivisi e rendere accessibili beni e servizi a tutta la comunità.
  3. Genitori in gioco (capofila Confartigianato Cuneo) supporta genitori e figli nel dialogo intergenerazionale, con particolare attenzione al rapporto tra adolescenti e nuove tecnologie. Attraverso workshop, incontri tematici e uno sportello dedicato,
    promuove la comunicazione familiare e sostiene i genitori nel loro ruolo educativo, valorizzando il benessere emotivo di tutta la famiglia.
  4. Mobilità sostenibile (capofila Comune di Cuneo) promuove strategie per ridurre l’uso dell’auto privata e incentivare soluzioni di mobilità ecologica. Con il supporto dei Mobility Manager, diffonde informazioni, sperimenta azioni concrete e crea una rete
    territoriale per condividere pratiche innovative e favorire una cultura della mobilità sostenibile.
  5. Rilevazione dei bisogni e conciliazione tempi di vita e lavoro (capofila Fondazione CRC) si concentra sull’ascolto e la mappatura dei bisogni di welfare, in particolare legati alla conciliazione vita-lavoro e al benessere nei luoghi di lavoro. L’obiettivo è comprendere meglio le esigenze e le risorse disponibili, in modo da proporre suggerimenti concreti per migliorare le strategie sul territorio e nelle aziende, a vantaggio dei lavoratori e delle loro famiglie.
  6. CRAL aziendale (capofila ASL CN1) valorizza il CRAL come strumento di welfare
    aziendale, trasformando il tempo libero dei dipendenti in occasione di benessere e
    socialità. Propone attività culturali, ricreative e di mindfulness a tariffe agevolate,
    rafforzando il senso di appartenenza, migliorando l’equilibrio vita-lavoro e promuovendo la scoperta delle risorse locali.
  7. Welfare sanitario e nuove reti di supporto (capofila Fondazione CRC) affronta il tema del welfare sanitario con azioni di sensibilizzazione su dipendenze e violenza di genere, erogazione di cure e servizi per le fasce fragili della popolazione, come persone in difficoltà economica e anziani parzialmente autosufficienti, diffusione di informazioni sulle misure pubbliche. Mira a superare barriere economiche e a costruire una rete di comunità capace di garantire prevenzione, accessibilità e cura.
  8. Cultura è benessere: anche in azienda! (capofila Associazione culturale NOAU) promuove l’integrazione del welfare culturale nelle aziende, migliorando il benessere dei dipendenti e la produttività. Attraverso attività culturali, laboratori e Family Day, favorisce la socializzazione, riduce lo stress e rafforza relazioni interne e familiari, valorizzando la cultura come risorsa per il benessere lavorativo.

Questi progetti sono nati all’interno dell’asse Modellizzazione, un percorso triennale che intende costruire, insieme a istituzioni e associazioni, modelli e pratiche di welfare, capaci di dare forma a una visione comune e di rispondere ai bisogni emersi del territorio attraverso quattro aree di sfida:

  • Il benessere socio-sanitario;
  • L’inclusione e l’innovazione nel mondo lavorativo;
  • Il rafforzamento del tessuto comunitario;
  • La promozione della cultura come leva di coesione e la valorizzazione del paesaggio come bene comune.

In questi tre anni l’asse modellizzazione ha visto un intenso lavoro di collaborazione tra enti pubblici, privati e terzo settore, culminato nella sottoscrizione di una convenzione tra 32 realtà del territorio, nella costituzione di una cabina di regia e nello sviluppo di progettualità per il territorio.

Il percorso si è articolato attraverso due tappe principali, realizzate nel biennio 2023/2024:

  • una fase di co-programmazione (luglio 2023-giugno 2024), che ha permesso di analizzare i bisogni del territorio, identificare temi prioritari e definire un piano di visione per gli anni successivi attraverso l’utilizzo di strumenti come workshop e questionari che hanno facilitato la condivisione e la trasformazione del piano in azioni operative concrete;
  • un lavoro di co-progettazione (giugno 2024-dicembre 2024), attuato in seguito alla strutturazione della rete e all’identificazione dei temi di interesse, che ha portato gli enti partecipanti a lavorare in gruppi, dando così avvio allo sviluppo di otto proposte progettuali, attraverso un lavoro collaborativo, con il supporto del team di esperti di Wellgranda. Il percorso partecipato ha portato alla nascita degli otto progetti.

A luglio 2025, la firma degli accordi tra i gruppi di progetto e Fondazione CRC ha segnato invece l’inizio della fase attuativa.
I prossimi passi riguarderanno le implementazioni progettuali che vedranno attivarsi le singole attività previste dai progetti nell’arco di uno o due anni.

Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC, commenta: “Attraverso il progetto pluriennale WellGranda, la Fondazione CRC intende stimolare un’attenzione concreta al tema del welfare attraverso un lavoro di rete capace di coinvolgere tutto il territorio provinciale. Gli 8 progetti nati dal percorso Modellizzazione affrontano differenti sfumature e ambiti del welfare, emersi dal confronto e dal percorso triennale: dal tema della mobilità a quello culturale, le diverse azioni in partenza hanno l’obiettivo di mettere a terra azioni concrete e d’impatto, nell’ottica di fare sistema

Laura Orestano, presidente di SocialFare IS, sottolinea: “Il progetto Wellgranda, nella sua realizzazione, ha acquisito, in modo sempre più caratterizzato ed unico, il ruolo di un luogo di convergenza sul welfare. Convergenza di pensiero, competenze e azioni: da progetto è divenuto modello di analisi, progettazione e sperimentazione territoriale.

Le schede dei progetti sono consultabili alla pagina dedicata.


Le proposte del progetto:
Cultura è benessere anche in azienda!

Il progetto "Cultura è benessere: anche in azienda!" lancia le sue proposte per il territorio.

Quando l’esperienza culturale diventa strumento di welfare

Le pratiche culturali hanno un impatto reale sul benessere delle persone: migliorano la qualità delle relazioni, stimolano la creatività e riducono lo stress. Da questa consapevolezza nasce Cultura è benessere: anche in azienda!, un progetto che promuove l’incontro tra operatori culturali e imprese per portare arte, teatro e musica negli spazi di lavoro, trasformandoli in occasioni di crescita condivisa.

Il progetto, realizzato nell’ambito di Wellgranda – Reti di Welfare con il sostegno della Fondazione CRC e in collaborazione con SocialFare, è frutto del lavoro congiunto di Noau Officina Culturale, Dispari Teatro, Fondazione Scuola APM, La Fabbrica dei Suoni, ATL del Cuneese, Camera di Commercio di Cuneo e Confcooperative Piemonte Sud.
L’obiettivo è offrire alle imprese del territorio la possibilità di sperimentare gratuitamente attività di welfare culturale pensate per dipendenti e famiglie.

Cultura che si vive, insieme

Le esperienze proposte si articolano in due percorsi principali:

  • Team building, pensati per rafforzare coesione, comunicazione e creatività nei gruppi di lavoro;
  • Family day, giornate dedicate ai dipendenti e ai loro familiari per vivere insieme esperienze artistiche e culturali.
  • Tra le proposte:
  • Dalla relazione alla scena – laboratorio teatrale a cura di Dispari Teatro, per esplorare le dinamiche relazionali attraverso l’improvvisazione e la narrazione condivisa.
  • Impronte e parole – esperienza di stampa tipografica presso il Museo della Stampa di Mondovì con Noau Officina Culturale, per riscoprire il valore del fare manuale e creativo come strumento di team building.
  • La musica del lavoro – laboratorio sonoro e musicale proposto da La Fabbrica dei Suoni, che utilizza il ritmo come metafora di collaborazione e ascolto reciproco.
  • Armonie in azienda – percorso esperienziale promosso dalla Fondazione Scuola APM di Saluzzo, che intreccia musica e formazione per migliorare il clima organizzativo.
  • Esperienze di territorio – attività outdoor ideate da ATL del Cuneese, per promuovere il benessere attraverso la connessione con la natura e la cultura locale.

Un’opportunità per le imprese del territorio

Le attività di Cultura è benessere: anche in azienda! sono rivolte alle imprese che desiderano sperimentare nuovi modelli di welfare capaci di valorizzare le persone e migliorare la qualità del lavoro.
Partecipare è semplice e gratuito: basta aderire alla sperimentazione e scegliere una delle esperienze in calendario.

In un momento in cui il benessere lavorativo passa sempre più dalla qualità delle relazioni e dalla capacità di costruire ambienti collaborativi, questo progetto offre alle aziende del Cuneese un’occasione concreta per mettere la cultura al centro del welfare e della loro vita organizzativa.

Grazie alla sperimentazione sostenuta da Fondazione CRC, tutte le attività di team building e family day che rientrano nella proposta possono essere sperimentate gratuitamente da un gruppo selezionato di aziende con sede legale o operativa in Provincia di Cuneo.

Le sperimentazioni si svolgeranno tra i mesi di marzo e giugno 2026, all’interno dei beni culturali della rete.

Come aderire

È sufficiente segnalare il proprio interessamento a una o più proposte, entro il 28 novembre 2025 scrivendo all’indirizzo:
info@noau.eu
oppure telefonando al:
+39 324 595 5585

Il Team di progetto è a disposizione per chiarire ogni dettaglio dell’offerta.