Welfare manager
WELLGRANDA | Reti di Welfare: il progetto Welfare Manager: dai piani individuali a un welfare di rete.
SFIDA
Creare e consolidare la figura del welfare manager per promuovere, coordinare e gestire un modello di welfare che vada oltre i confini aziendali. L’obiettivo è sviluppare una rete in grado di accrescere il benessere sul territorio e generare valore condiviso per l’intera comunità.
Il progetto promuove un nuovo modello di welfare locale, fondato su sensibilizzazione e formazione, per rafforzare il legame tra benessere delle persone e sviluppo sostenibile del territorio. Incentiva l’erogazione di beni e servizi secondo i principi dell’economia circolare e di prossimità, valorizzando le risorse locali. Al centro di questo processo ci sono i Welfare Manager, figure chiave che: mappano le risorse presenti sul territorio, attivano reti tra enti, imprese, associazioni e datori di lavoro e facilitano il dialogo tra pubblico, privato, terzo settore e comunità.
CONTESTO
Il benessere delle persone nei luoghi di lavoro è un tema sempre più centrale per le imprese e le istituzioni pubbliche. Tuttavia, l’adozione di politiche di welfare risulta spesso frammentata, affidata all’iniziativa di singoli o gestita senza un presidio specifico.
Da qui nasce l’esigenza di una figura professionale dedicata: il Welfare Manager. Questa figura si occupa di analizzare i bisogni delle persone, costruire piani di welfare coerenti, gestire relazioni con il territorio, e favorire una cultura organizzativa attenta al benessere.

AZIONI PRINCIPALI
Per sviluppare e rendere operativa la figura del Welfare Manager il progetto prevede le seguenti azioni specifiche:
- – Formazione e attivazione di 4 Welfare Manager territoriali, con il compito di coordinare gli enti e sviluppare modelli innovativi di welfare integrato insieme ai datori di lavoro.
- – Formazione e attivazione di circa 20 “antenne territoriali”, persone attive all’interno degli enti della rete Wellgranda, in costante dialogo con i Welfare Manager per monitorare i bisogni e potenziare le risposte sul territorio.
- – Valorizzazione delle esperienze già attive, attraverso la promozione e la condivisione delle buone pratiche di welfare presenti nella provincia.
- – Messa a sistema dei risultati, per favorire la diffusione del modello e della figura del Welfare Manager.
- – Costruzione di una rete tra Welfare Manager e stakeholder locali, per facilitare il dialogo tra chi offre e chi cerca servizi di welfare, rafforzando l’efficacia e l’impatto delle iniziative.
RETE DI PARTENARIATO

Fondazione CRC (Capofila)

ASL CN2

Camera di Commercio di Cuneo

CGIL Cuneo

CNA Cuneo

Confartigianato Cuneo

Confindustria Cuneo

Confcommercio Cuneo

C.S.S.M.

CSV Cuneo

Fondazione WellFare Impact
CONTATTI
Scrivici per approfondire il progetto e richiedere aggiornamenti sugli sviluppi futuri.
Articolo 14 legge Biagi: in Granda si può
WELLGRANDA | Reti di Welfare: il progetto Articolo 14 Legge Biagi: in Granda si può
SFIDA
Promuovere l’inclusione lavorativa delle persone fragili, attraverso la piena attuazione dell’articolo 14 del D.Lgs. 276/2003, ancora poco utilizzato in Piemonte.
L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate in provincia di Cuneo, rafforzando la cultura dell’inclusione. Per raggiungere questo scopo, si punta a fornire strumenti pratici, momenti formativi e occasioni di confronto per facilitare l’attivazione delle convenzioni art. 14 e promuovere collaborazioni efficaci tra imprese, cooperative e territorio.
CONTESTO
L’articolo 14 della Legge Biagi (276/2003) consente alle aziende di assolvere l’obbligo di assunzione di persone svantaggiate (L. 69/99) attraverso convenzioni con cooperative sociali di tipo B, alle quali l’impresa si impegna ad affidare commesse di lavoro proporzionali al costo del personale assunto. Le persone svantaggiate sono quindi occupate in un contesto organizzativo formato per accoglierle e in grado di rispondere alle loro esigenze.
Tuttavia, molte imprese e cooperative non conoscono o non sanno come attivare questo strumento.
Il progetto nasce dal confronto tra le associazioni di categoria, cooperative e enti del terzo settore progetto nasce dal confronto tra le associazioni di categoria e cooperative – e con il supporto dei Consorzi dei Servizi Socio-Assistenziali – per costruire un modello di attivazione territoriale che permetta di superare ostacoli burocratici e culturali, ampliando la portata attraverso processi di scalabilità e garantendo l’accesso a nuovi attori e soggetti interessati.
Un’opportunità concreta per generare impatto occupazionale positivo, in un quadro di responsabilità condivisa tra pubblico, privato e terzo settore.

AZIONI PRINCIPALI
Il progetto è ideato come un’iniziativa di carattere sperimentale e prevede alcuni step fondamentali:
- – Costruzione della rete: definizione della governance, creazione della cabina di regia e coinvolgimento attivo di tutti gli attori chiave – cooperative, agenzie, associazioni datoriali, enti pubblici.
- – Formazione e supervisione: incontri laboratoriali per testare il modello di convenzione tra impresa, cooperativa e un supporto alle famiglie ed enti terzi.
- – Comunicazione e sensibilizzazione: campagna digitale e momenti pubblici per informare, coinvolgere e attivare nuovi soggetti.
- – Misurazione dell’impatto: analisi quantitativa e qualitativa delle azioni, per valutare l’efficacia del modello e migliorarne l’adozione.
RETE DI PARTENARIATO

Il Laboratorio SCS (Capofila)

Fondazione CRC

Confcooperative Piemonte Sud

Confindustria Cuneo

C.S.S.M.

L'Arcobaleno Coop. Sociale

UE Coop

LegaCoop Piemonte
CONTATTI
Scrivici per approfondire il progetto Articolo 14 Legge Biagi: in Granda si può e richiedere aggiornamenti sugli sviluppi futuri.
TALK 20.06.2025 | Il welfare di comunità come infrastruttura: dalle reti al paesaggio sociale
Il welfare di comunità come infrastruttura: dalle reti al paesaggio sociale
In un momento in cui il welfare è chiamato a rispondere a sfide sempre più complesse, Wellgranda | Reti di Welfare affronta un tema cruciale: il welfare di comunità.
Una nuova figura tra impresa e comunità
Venerdì 20 giugno 2025, nello Spazio Incontri della Fondazione CRC a Cuneo, si è svolto il terzo Talk dell’Academy Territoriale
WELLGRANDA, dal titolo “Il welfare di comunità: lavorare in rete sul territorio”. Un’occasione di confronto che ha riunito enti locali,
operatori, progettisti e realtà del Terzo settore, con l’obiettivo di ragionare insieme sulle trasformazioni in corso e immaginare come costruire sistemi territoriali più efficaci, resilienti e condivisi.
A moderare l’incontro Elisabetta Cibinel, referente Area Filantropia per Percorsi di Secondo Welfare. Ospiti della giornata: Andrea
Baldazzini, Responsabile dell’Area Welfare ed Economia Sociale di AICCON, e Ivano Abbruzzi, progettista e consulente in tema di
welfare di comunità e referente programmi formativi di Progetto Mirasole.
Le nuove vulnerabilità e il ruolo trasformativo del welfare
di comunità
L’intervento di Andrea Baldazzini ha introdotto le premesse: in uno scenario in cui le forme di vulnerabilità si estendono a fasce sempre più ampie della popolazione — come le famiglie della classe media, spesso escluse dai servizi — il welfare di comunità si presenta come risposta sistemica a bisogni complessi, intrecciati e mutevoli.
Non basta più intervenire solo dove “manca qualcosa”: il welfare deve intercettare desideri, aspirazioni e potenzialità dei cittadini. In questo senso, occorre pensare a un sistema inclusivo e anticipatorio, capace di generare opportunità e non solo risposte.
Il soggetto pubblico, pur sotto pressione, ha un ruolo centrale come garante della visione complessiva e della coesione. Ma per funzionare, il sistema deve superare le logiche settoriali e puntare su una reale cultura del dato, fondamentale per conoscere i territori e progettare interventi mirati.
Dalla rete al paesaggio sociale: servono infrastrutture sociali
Il welfare territoriale oggi è chiamato a un’evoluzione: passare da un modello basato sulla costruzione di reti progettuali a uno orientato alla costruzione di infrastrutture sociali. In sostanza, servizi stabili, riconoscibili, duraturi.
Il lavoro avviato con la costruzione di reti è un primo passo verso comunità sempre più interconnesse, capaci di affrontare insieme la complessità e generare soluzioni condivise, appoggiandosi sulla loro varietà e diffusione sul territorio.
Il cambio di prospettiva significa valorizzare la co-programmazione tra pubblico e privato, superare logiche settoriali e “abitare” nuovi luoghi del welfare. Non più soltanto uffici o sportelli, ma spazi quotidiani come biblioteche, aziende, bar, stazioni, parchi: luoghi di vita che possono trasformarsi in occasioni di ascolto e cura, ribaltando l’approccio tradizionale in cui è la persona a doversi muovere verso i servizi.
Il caso Cuore Visconteo: l’eredità di un welfare di prossimità
A portare un esempio concreto è stato Ivano Abbruzzi, con il racconto dell’esperienza Cuore Visconteo, promossa dalla Fondazione di Comunità Milano. Un progetto triennale, attivo in 11 comuni del Sud Milano, nato per interrompere la trasmissione generazionale della povertà attraverso un sistema integrato di accompagnamento, prossimità e partecipazione.
L’iniziativa ha coinvolto équipe multidisciplinari, enti pubblici e Terzo settore, gruppi informali e cittadini attivi. Le azioni hanno spaziato dal sostegno economico e sanitario a percorsi educativi e lavorativi, passando per laboratori di comunità e percorsi formativi per rafforzare le competenze locali e generare opportunità.
I risultati sono stati significativi: famiglie più autonome, relazioni più solide, maggiore fiducia nel futuro. Ma il vero lascito è andato oltre i benefici immediati. Il progetto ha consegnato alle istituzioni un patrimonio di governance, legami duraturi, spin-off progettuali come Food’s Ways e Abitare il Futuro, insieme a nuovi spazi di comunità attivati sul territorio.
Come costruire il futuro tra visione, continuità e ingaggio civico
La domanda chiave che ha concluso il talk è semplice ma decisiva: come passare dalla sperimentazione all’infrastrutturazione?
Secondo Baldazzini e Abbruzzi, serve una visione di lungo periodo, competenze diffuse e la capacità di generare riconoscibilità collettiva attorno al cambiamento.
Le persone, i luoghi, le relazioni devono diventare fattori di continuità. Le istituzioni hanno il compito di accompagnare il passaggio di testimone verso una cittadinanza attiva, capace di farsi carico — almeno in parte — della cura del benessere condiviso.
WELLGRANDA e l’Academy Territoriale: abilitare le comunità
Con questi talk, WELLGRANDA non si ferma all’ispirazione: si propone come piattaforma territoriale per abilitare pratiche, reti e competenze.
Dall’analisi alla co-progettazione, dalle buone pratiche all’accompagnamento strategico, l’Academy Territoriale si conferma un laboratorio concreto per immaginare, costruire e radicare un welfare di comunità condiviso, in cui il benessere non è solo un servizio da ricevere, ma una responsabilità collettiva da esercitare.
Muoversi Insieme – Verso una Mobilità Sostenibile e Condivisa
Muoversi Insieme – Verso una Mobilità Sostenibile e Condivisa
Muoversi Insieme non è solo un titolo, ma una chiamata all’azione da parte della rete di Wellgranda Reti di Welfare: un invito rivolto a chi crede che la mobilità del futuro debba essere più sostenibile, più intelligente e più condivisa.
In un momento in cui le sfide ambientali e sociali impongono nuove visioni, questo evento rappresenta un punto di partenza per fare rete, confrontarsi su buone pratiche, ascoltare esperti del settore e costruire insieme strategie concrete per migliorare la mobilità nei nostri territori.
L’incontro è realizzato all’interno del palinsesto della quinta edizione del Cuneo Bike Festival.

Info e iscrizioni
Iscrizioni
https://muoversi_insieme.eventbrite.it
Programma dell’evento
Apertura lavori e saluti istituzionali
- Confindustria Cuneo
- Comune di Cuneo
- Fondazione CRC
Presentazione del Tavolo di Lavoro Wellgranda sulla Mobilità Sostenibile
- Introduzione al progetto e agli obiettivi | a cura di Wellgranda
- Interventi tecnici: Decisio e Confindustria Cuneo
Primo Tavolo di confronto: “Il ruolo dei Mobility Manager”
Intervengono:
- Massimo Isaia, Mobility Manager Regione Piemonte
- Massimiliano Galli, Mobility Manager Comune di Cuneo e d’area
- Barbara Mauro, Mobility Manager Itis Del Pozzo di Cuneo
- Giuliana Chiesa, Responsabile della S.S. Progetti Innovativi ASL CN2
Temi trattati:
- Il ruolo strategico del Mobility Manager
- Azioni in corso e da sviluppare
- Iniziative di accompagnamento e strumenti operativi
Secondo Tavolo: “Buone pratiche territoriali a confronto”
Esperienze e case study locali:
- Wecity – Bike to Work
- Bepooler – Car pooling e sosta
- Grandabus e Moeves – Servizi di ultimo miglio e TPL
- Mobility Sqaure – Servizi per aziende per la redazione e l’attuazione dei PSCL
“Il Welfare della Mobilità: Opportunità e Futuro”
Paolo Ruffino e Maarten van der Leck – Royal HaskoningDHV
Il Mobility Manager come leva di sviluppo territoriale ed economico. Verso una nuova governance integrata per la mobilità sostenibile. L’intervento offrirà una visione d’insieme su come il ruolo del Mobility Manager possa diventare motore di sviluppo economico, sociale e ambientale per le imprese e i territori.
Dibattito finale e conclusioni aperte
Spazio per riflessioni, domande, contributi dal pubblico e prossimi passi del tavolo di lavoro.
Modera
Paolo Cornero
Welfare Manager: nuove competenze per affrontare la complessità sociale
Welfare Manager: nuove competenze per affrontare la complessità sociale
In un contesto in cui i bisogni sociali si fanno sempre più articolati, il progetto Wellgranda | Reti di Welfare ha scelto di puntare sulla formazione per il futuro. Lo ha fatto attraverso il percorso “Nuove figure per gestire la complessità: il ruolo dei Welfare Manager”, promosso dalla Fondazione CRC e realizzato con il supporto di Percorsi di Secondo Welfare.
Un gruppo eterogeneo di professionisti — appartenenti agli enti che hanno sottoscritto la convenzione Wellgranda — ha dedicato 25 ore alla scoperta degli strumenti del welfare aziendale e comunitario. Per alcuni, il percorso si è arricchito di ulteriori 10 ore, focalizzate sul ruolo emergente del welfare community manager.
Al centro della formazione, il cosiddetto “secondo welfare”: un insieme di interventi promossi da attori privati e reti locali che affiancano i servizi pubblici, offrendo risposte innovative a sfide come l’invecchiamento della popolazione, la conciliazione vita-lavoro, il supporto ai caregiver e alle famiglie.
Una nuova figura tra impresa e comunità
Il welfare manager è una figura ancora nuova ma sempre più strategica. Il suo compito? Ascoltare, interpretare, connettere mettendo al centro le persone e sviluppando le reti territoriali. Raccoglie dati sul clima all’interno dell’organizzazione lavorativa, promuove focus group, dialoga con enti locali e istituzioni per progettare servizi su misura.
Ma soprattutto crea relazioni. Essere manager del secondo welfare non è soltanto studiare e mappare: significa soprattutto costruire alleanze, mediare tra funzioni aziendali e istituzioni locali, misurare risultati con indicatori di benessere e produttività, e raccontare i numeri in modo chiaro ai vertici, perché diventino parte integrante della strategia di impresa.
Le voci del cambiamento
Con il progetto Wellgranda, Fondazione CRC ha voluto creare le condizioni per poter sperimentare il ruolo del welfare manager concretamente sul territorio. È grazie a questa pianificazione che oggi la figura prende forma nel lavoro quotidiano, inserita stabilmente all’interno di due enti che hanno scelto di percorrere questa strada: Fondazione WellFARE Impact ETS e Confindustria Cuneo.
Proprio in questi contesti operano le quattro persone che hanno completato anche il secondo livello del percorso formativo, e che ora sono chiamate a mettere in pratica quanto appreso, trasformando bisogni complessi in risposte accessibili, attivando risorse, costruendo reti. Quattro percorsi e quattro visioni che, insieme, danno concretezza ai principi del secondo welfare. Angela Prestigiacomo e Elisabetta Giacosa di Fondazione WellFARE Impact ETS, insieme a Matteo Salvagno e Milena Scirè di Confindustria Cuneo, hanno condiviso la loro prospettiva sul percorso, sui progetti e sulle ambizioni a venire.
Angela Prestigiacomo guida la Fondazione WellFARE Impact ETS puntando a integrare primo e secondo welfare, colmando il digital divide e rafforzando i servizi domiciliari. «Il benessere delle persone è la chiave per una crescita sostenibile», afferma. Il suo obiettivo? Diventare un ponte tra lavoratori e organizzazioni. «Ho deciso di diventare welfare manager perché credo fortemente che il benessere delle persone sia un elemento centrale per la crescita sostenibile di qualsiasi organizzazione». «Il percorso mi ha trasmesso l’importanza di lavorare in rete e ascoltare prima di proporre», prosegue, «Il mio ruolo sarà quello di ponte tra i lavoratori e l’organizzazione». Nei prossimi mesi, Angela faciliterà un punto di contatto tra aziende e servizi territoriali, affinando piani di welfare capaci di rispondere ai bisogni reali di chi lavora.
Elisabetta Giacosa, Segretaria Generale della stessa Fondazione, descrive il welfare come una “cerniera” tra mondi diversi. Ha approfondito strumenti per l’analisi dei bisogni e la valutazione d’impatto, con l’ambizione di costruire un ecosistema collaborativo che superi la frammentazione attuale.
Matteo Salvagno, da Confindustria Cuneo, porta l’esperienza delle risorse umane. «Dietro ogni dato di performance c’è una persona», ricorda. Per lui, il welfare è un investimento strategico. «Essere welfare manager consente proprio di lavorare su questo snodo strategico e di dimostrare, con numeri alla mano, che la cura del capitale umano è un investimento a lungo termine». Tra i progetti sperimentali in partenza: asili nido aziendali aperti anche alle famiglie del territorio e convenzioni con enti socio-assistenziali.
Milena Scirè, assistente sociale d’impresa per Confindustria Cuneo, ha trovato nel percorso l’occasione per applicare concretamente le sue competenze. «Il welfare è uno strumento di cambiamento culturale», sostiene. Il suo impegno sarà quello di rafforzare il legame tra azienda e comunità, promuovendo benessere e inclusione.
Un laboratorio collettivo di welfare territoriale tra arte, impresa e comunità
Un laboratorio collettivo di welfare territoriale tra arte, impresa e comunità
Academy Territoriale Wellgranda 2025
Cinque giornate di formazione, confronto e progettazione ad Alba per l’edizione 2025 dell’Academy Territoriale di Wellgranda che si è confermata un laboratorio prezioso per iniziare a co-creare di modelli di welfare capaci di coniugare benessere individuale e sviluppo locale.
Un’edizione che ha coinvolto una ventina di partecipanti provenienti da settori diversi — sociale, culturale, educativo, amministrazioni, imprese — uniti dalla volontà di generare idee concrete capaci di rispondere alle sfide locali in modo sostenibile, inclusivo e creativo.
Due voci per allargare lo sguardo sul welfare
L’Academy si è aperta e chiusa con due interventi ispirazionali che hanno tracciato prospettive diverse ma complementari sul significato profondo del progettare welfare oggi.
Mara Loro, direttrice di Hangar Piemonte, ha aperto i lavori sottolineando il ruolo cruciale della cultura nei processi di welfare. Attraverso il progetto Art for Change e il catalogo Welfare Art Project, ha mostrato come linguaggi simbolici, residenze artistiche e dispositivi relazionali possano generare valore nelle imprese e nei territori, oltrepassando il concetto di cultura come puro intrattenimento. “L’artista non giudica — ha ricordato — ma crea le condizioni perché emergano nuovi codici, nuovi sguardi, nuove possibilità.”
A concludere il percorso è stata Sabina Felici, HR Manager del gruppo Sedamyl, che ha portato l’esempio concreto di un’impresa radicata sul territorio che ha fatto del welfare una leva strategica.
Il sistema di welfare sviluppato da Sedamyl include azioni per la conciliazione vita-lavoro, supporto economico per le famiglie, formazione continua, promozione dell’equità e sostegno al territorio.
Un modello che dimostra come il benessere dei dipendenti possa diventare anche un asset per lo sviluppo aziendale e comunitario.
Quattro progetti per il territorio
Nel corso della settimana, i partecipanti hanno lavorato su quattro tavoli tematici, dando forma ad altrettante proposte progettuali:
- “Ci sto bene” – Welfare sanitario. Un programma per over 75 che integra attività motorie, laboratori digitali e percorsi relazionali , volto a rafforzare consapevolezza e benessere, in sinergia con le famiglie e le reti socio-sanitarie.
- “We.Wo.” – Il nostro welfare, la tua opportunità – Welfare lavorativo. Un servizio di consulenza per le aziende locali, finalizzato a rilevare i bisogni dei dipendenti e sviluppare strumenti e pratiche di welfare personalizzate, sostenibili e inclusive.
- “Agorá” – Welfare di comunità. Un ciclo di incontri tra cittadini e amministrazioni per condividere esperienze e bisogni, con l’obiettivo di attivare uno spazio fisico comune, gestito in modo partecipato.
- “Ci sta! Giovani in ascolto” – Welfare comunitario & culturale. Un percorso di coinvolgimento giovanile nei piccoli comuni, con strumenti come questionari, narrazioni social e un festival finale, per rafforzare il protagonismo giovanile e il dialogo intergenerazionale.
Un'esperienza che continua
L’Academy 2025 è stata vissuta come un’esperienza generativa e trasformativa. I partecipanti hanno apprezzato la qualità del confronto, la varietà dei profili presenti e la possibilità di lavorare su casi concreti. Gli interventi degli ospiti sono stati definiti “densi”, “ispiranti” e “concreti”, capaci di offrire strumenti utili e motivazione all’azione.
La struttura a piccoli gruppi ha facilitato relazioni nuove e un networking spontaneo, contribuendo a creare un clima collaborativo e partecipativo. Il percorso ha lasciato in tutti la voglia di proseguire la collaborazione e di tradurre quanto appreso in progetti concreti.
In questa direzione, a ottobre si proseguirà con Academy Plus, una due giorni dedicata a fornire ulteriore supporto alle progettualità ritenute più pronte e interessanti, accompagnandole con ulteriori strumenti e risorse.
CS | Academy Territoriale Wellgranda | Reti di Welfare: Ad Alba la terza edizione dell'Academy Territoriale
CS | Academy Territoriale Wellgranda | Aparta la nuova Academy ad Alba
AD ALBA A MAGGIO LA TERZA EDIZIONE DELL'ACADEMY TERRITORIALE DI WELLGRANDA
La deadline per l’invio delle candidature è estesa al 16 marzo 2025.
È aperta la terza call dell’Academy Territoriale promossa da Wellgranda | Reti di Welfare, progetto che promuove azioni di accompagnamento per il territorio finalizzate a cogliere opportunità economiche e di rete sui temi del welfare.
Wellgranda è l’azione di sistema di Fondazione CRC, realizzata in collaborazione con SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale, che supporta e accompagna azioni operative e strategiche di welfare, lavorando per realizzare progetti capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini della provincia di Cuneo, promuovendo l’inclusione, il benessere sociale e culturale delle persone.
L’edizione 2025 dell’Academy 2025 si svilupperà nell’area dell’albese per focalizzare maggiormente il proprio intervento sul territorio delle Langhe, con l’intento di proseguire quanto già attivato nelle precedenti edizioni ed intercettare nuove possibilità di sviluppo locale a tema welfare attraverso 4 aree di sfida strategiche:
● WELFARE CULTURALE E DEL PAESAGGIO, inteso come valorizzazione della ‘costruzione
culturale’ (tangibile e intangibile) e del paesaggio come luogo di benessere, attraverso
pratiche fondate su arti visive, performative e sul patrimonio culturale, e attraverso la cura
degli ambienti naturali e urbani per migliorare la qualità della vita del singolo e della
collettività.
● WELFARE LAVORATIVO, inteso come miglioramento dei “luoghi generativi” (luoghi di lavoro
fisici e relazionali), attraverso la conciliazione del benessere psicofisico, delle ambizioni
personali e delle necessità quotidiane.
● WELFARE SANITARIO, inteso come miglioramento dell’accessibilità (fisica, economica, di
utilizzo dei servizi) agli “ambienti di cura” dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali per
garantire una vita sana per tutte le persone.
● WELFARE DI COMUNITÀ, inteso come costruzione di “comunità resilienti e collaborative”,
che diventano luogo di supporto e stimolo reciproco, dove ognuno contribuisce attivamente
al benessere collettivo.
A chi si rivolge l’Academy
La nuova edizione si rivolge in particolare a soggetti che operano in ambito culturale, ambientale, socio-sanitario e socio-assistenziale. Il programma prevede la selezione di 25 persone che attraverso 5 giorni di workshop in presenza ad Alba, nel mese di maggio 2025, ed il coinvolgimento di esperti a tema welfare e territorio, potranno conoscere le metodologie del design thinking e del design sistemico e lavoreranno sulle possibilità di intervento rispetto alle 4 sfide individuate da Wellgranda
nel suo impianto generale.
I candidati dovranno essere maggiorenni, vivere e/o agire sulla provincia di Cuneo e frequentare l’Academy nella sua interezza.
È possibile inviare la propria candidatura dal 5 febbraio al 16 marzo 2025, attraverso la pagina dedicata
https://wellgranda.org/open-call-academy-territoriale-alba-2025/
Coloro che saranno selezionati avranno la possibilità di lavorare in gruppi sulla base delle sfide indicate in fase di candidatura e approfondiranno linguaggi e strumenti dell’Innovazione Sociale nell’ambito del Welfare.
Verranno affrontate in maniera pratica e concreta attività di co-progettazione: dall’analisi del contesto e individuazione delle sfide/problemi, alla definizione di una Visione di Impatto, ideando soluzioni territoriali, attraverso un Social Business Model, e cenni della Teoria del Cambiamento (TOC), per la valutazione di impatto.
Per le proposte progettuali più promettenti verrà inoltre messa a disposizione la possibilità di
accedere all’Academy Plus (attività prevista nell’autunno 2025), percorso aggiuntivo per dare ulteriore supporto nella definizione e prototipazione del modello di intervento proposto.
Academy Territoriale 2025 ad ALBA | Stiamo valutando le candidature ricevute
WELLGRANDA | Reti di Welfare, Academy Territoriale 2025.
ACADEMY TERRITORIALE ALBA | SIAMO IN FASE DI SELEZIONE
Siamo in fase di valutazione delle candidature all’Academy Territoriale. Grazie a chi ha inviato la propria candidatura.
In questa nuova edizione focalizzata sul territorio di Alba, promuove azioni di accompagnamento per il territorio, affinché sia pronto a cogliere opportunità economiche e di rete relative ai temi del welfare.
Questa nuova Academy 2025 si svilupperà nell’area dell’albese per focalizzare maggiormente il proprio intervento sul territorio delle Langhe, con l’intento di proseguire quanto già attivato nelle precedenti edizioni ed intercettare nuove possibilità di sviluppo locali a tema welfare, attraverso 4 aree di sfida strategiche:
- WELFARE CULTURALE E DEL PAESAGGIO, inteso come valorizzazione della ‘costruzione culturale’ (tangibile e intangibile) e del paesaggio come luogo di benessere, attraverso pratiche fondate su arti visive, performative e sul patrimonio culturale, e attraverso la cura degli ambienti naturali e urbani per migliorare la qualità della vita del singolo e della collettività.
- WELFARE LAVORATIVO, Inteso come miglioramento dei “luoghi generativi” (luoghi di lavoro fisici e relazionali), attraverso la conciliazione del benessere psicofisico, delle ambizioni personali e delle necessità quotidiane.
- WELFARE SANITARIO, inteso come miglioramento dell’accessibilità (fisica, economica, di utilizzo dei servizi) agli “ambienti di cura” dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali per garantire una vita sana per tutte le persone.
- WELFARE DI COMUNITÀ, inteso come costruzione di “comunità resilienti e collaborative”, che diventano luogo di supporto e stimolo reciproco, dove ognuno contribuisce attivamente al benessere collettivo.
INFO
Per qualsiasi domanda e/o curiosità, puoi contattarci all’indirizzo email info@wellgranda.org e/o venirci a trovare allo sportello WELLGRANDA presso la Sede di Fondazione CRC e su appuntamento al numero di telefono 0171452780 o alla mail info@wellgranda.org.

CANDIDATURE & DEADLINE
Fondazione CRC e gli esperti di WELLGRANDA si stanno occuopando di valutare tutte le candidature ricevute.
Grazie a coloro che hanno inviato la candidatura, stiamo procedendo alla fase di selezione.
Wellgranda DAY Un pomeriggio di innovazione e connessioni per il welfare territoriale
Wellgranda DAY | Un pomeriggio di innovazione e connessioni per il welfare territoriale
Un incontro tra progetti innovativi ed enti del territorio
Cosa succede quando dieci progetti innovativi dedicati al welfare si incontrano con gli enti di secondo livello del territorio? Lo abbiamo scoperto il 28 novembre 2024 al Rondò dei Talenti, durante l’evento organizzato da Wellgranda.
Protagonisti della giornata sono stati 10 progetti selezionati: 7 dall’asse Accompagnamento Progettuale e 3 dall’Academy Plus. Questi hanno avuto l’opportunità di raccontarsi, condividere esperienze e idee, e raccogliere spunti per nuove sperimentazioni. Parallelamente, gli enti intermedi, parte dell’asse Modellizzazione, hanno potuto orientarsi sulle proposte emergenti e contribuire con le proprie riflessioni.
Il confronto ha generato esiti significativi: nuove connessioni, riflessioni per il futuro e un rinnovato slancio verso lo sviluppo collaborativo.
Le voci dei partecipanti
Elisa Bussi di Coop. Lunetica ha partecipato con il progetto SWITCH! nell’ambito dell’Accompagnamento Progettuale:
“Porto a casa tanti contatti preziosi. Ho incontrato realtà che si occupano di welfare aziendale e con cui possiamo approfondire modelli e strutture operative. Inoltre, ho avuto occasione di confrontarmi su temi come l’inserimento lavorativo, un ambito su cui abbiamo lavorato condividendo modelli e modalità di lavoro, scoprendo aspetti che possiamo integrare in modo più coordinato. È stata una sorpresa davvero positiva.”
Elisa Verutti della Camera di Commercio di Cuneo, parte dell’asse Modellizzazione, ha sottolineato: “Questa giornata mi ha trasmesso la voglia di fare rete e creare sinergie. Partecipare a un progetto comune permette a tutti di mettere a sistema competenze, esperienze e conoscenze, generando valore condiviso.”
Visioni per il futuro del welfare
Durante l’incontro, oltre ai momenti di networking, oltre 50 partecipanti hanno collaborato per delineare le prospettive di Wellgranda per il 2025. Tra le priorità emerse:
- proseguire la mappatura territoriale per creare un catalogo sintetico e accessibile dei progetti in corso;
- integrare la sostenibilità economica nelle progettualità, favorendone replicabilità e scalabilità;
- potenziare ulteriormente il dialogo e la contaminazione tra i vari assi, promuovendo uno sviluppo armonico e integrato;
- rafforzare la comunicazione interna, garantendo obiettivi condivisi e un continuo allineamento operativo.
Emiljana Tatani di PONS APS ha condiviso un prezioso spunto dall’Academy Territoriale e Academy Plus: “È stato stimolante confrontarsi con persone del mio settore, condividendo esperienze e sfide comuni. Sarebbe utile integrare il networking con un matching più mirato, favorendo collaborazioni tra progetti e l’intervento di esperti del welfare per arricchire il dibattito con casi concreti e spunti pratici.”
Uno sguardo verso il 2025
L’entusiasmo e la condivisione emersi durante l’evento sono un motore per il futuro di Wellgranda. Ringraziamo chi ha partecipato e vi diamo appuntamento con le nuove iniziative in programma per il prossimo anno!
Academy Territoriale | Il percorso di formazione del 2024
ACADEMY TERRITORIALE 2024 | DA UN PERCORSO DI FORMAZIONE A 5 SFIDE CONCRETE
Attivare il territorio per un welfare di comunità
A maggio 2024, al Rondò dei Talenti di Cuneo, si è tenuta la seconda edizione dell’Academy Territoriale, un percorso di innovazione sociale che ha permesso una lettura e progettazione collettiva da parte di enti e professionisti, a vario titolo attivi nel settore, per nuove proposte condivise di welfare territoriale. L’obiettivo era permettere ai partecipanti di conoscere e sperimentare il processo dell’innovazione sociale ad impatto, in un contesto di rete per stimolare il confronto e la discussione.
Chi ha partecipato all’Academy Territoriale?
L’Academy ha accolto 22 partecipanti, selezionati tra operatori culturali, ambientali, socio-sanitari e socio-assistenziali della provincia di Cuneo, suddivisi in quattro tavoli tematici. Ciascun tavolo ha affrontato le sfide di welfare attraverso diverse prospettive: culturale, lavorativo, sanitario e comunitario. La call di partecipazione era rivolta principalmente ai professionisti del settore, restando aperta rispetto al livello di esperienza: non solo operatori di enti locali consolidati, ma anche liberi professionisti e studenti interessati a contribuire alla crescita della propria comunità, senza bisogno di portare necessariamente un progetto preesistente.
Questa apertura ha consentito di creare un ambiente ricco e diversificato, dove ogni partecipante ha potuto esplorare e sperimentare metodi di innovazione sociale basati sul design sistemico e sul design thinking, traendo ispirazione dalle esperienze degli altri e arricchendo il proprio bagaglio di competenze.
Le motivazioni dietro la partecipazione
I partecipanti hanno trovato nell’Academy un’opportunità per ampliare il proprio capitale sociale e consolidare una rete di scambio e confronto, spinta dalla volontà di condividere conoscenze e risorse locali. L’apprendimento di nuovi strumenti e metodologie progettuali ha rappresentato una motivazione altrettanto forte: attraverso workshop e attività pratiche, i partecipanti hanno potuto acquisire le competenze necessarie per sviluppare proposte sostenibili e coerenti rispetto al contesto di riferimento.
Un Percorso di Apprendimento e Innovazione
Nel corso dei cinque giorni di lavoro, il gruppo ha esplorato strumenti di design thinking e design sistemico, essenziali per comprendere e individuare delle soluzioni in risposta alle sfide sociali in modo sostenibile. L’Academy ha favorito un clima di confronto costruttivo, dove ognuno ha potuto mettere alla prova le proprie idee e ricevere feedback dal gruppo. Il percorso si è sviluppato attraverso l’analisi di contesto e la co-creazione, portando i partecipanti ad approfondire problematiche come l’isolamento sociale, il disequilibrio tra vita e lavoro, la valorizzazione culturale e la mancanza di spazi comunitari.
L’esperienza di confronto e collaborazione è stata particolarmente apprezzata dai partecipanti, che hanno trovato nell’Academy non solo un’occasione di crescita personale, ma anche di networking, potendo entrare in contatto con attori locali e realtà già attive sul territorio.
L’importanza della condivisione di esperienze
L’Academy 2024 ha ospitato Eleonora De Stefanis, ricercatrice di “Percorsi di Secondo Welfare”, che ha approfondito gli elementi abilitanti e ostacolanti nelle pratiche collaborative, sottolineando l’importanza di adottare una visione d’insieme. Non si tratta, infatti, solo di coprogettare, ma anche di coprogrammare per affrontare scenari complessi in modo efficace. In questo contesto, stanno emergendo nuove figure professionali, come il Community Welfare Manager, capaci di svolgere funzioni chiave di raccordo, coinvolgimento e progettazione. Questi professionisti giocano un ruolo cruciale nella gestione di reti territoriali, che si presentano come realtà sempre più articolate e complesse.
Un secondo contributo è stato portato da Maurizio Tosi, responsabile del Welfare Aziendale e Diversity Manager di Michelin Italia, che ha offerto un interessante excursus sull’evoluzione del welfare aziendale in Michelin, evidenziando il passaggio cruciale da un approccio paternalistico a uno basato sull’ascolto e sul dialogo. Questo cambiamento ha permesso all’azienda di sviluppare e implementare nel tempo strumenti e processi innovativi, come la figura del Welfare Coach e un Osservatorio che funge da punto di contatto strategico tra l’azienda e le organizzazioni sindacali. Inoltre, nella scelta e attivazione dei servizi di welfare, l’azienda adotta un approccio basato sulla fattibilità e sull’interesse dei diversi attori coinvolti, riconoscendo la complessità delle parti in gioco. A conclusione della sua testimonianza, il Dott. Tosi ha condiviso alcune preziose lezioni: il welfare aziendale rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere il benessere delle persone, incrementandone il coinvolgimento e la soddisfazione; è importante focalizzarsi sui bisogni reali, adottando una strategia flessibile e personalizzata: “Non tutto può essere ‘buono al primo colpo’, ma, concentrandosi sui reali bisogni, la strategia vincente è quella di ‘customizzare’ i servizi offerti. E se qualcosa non va come ci si aspettava, si cerca di capire come migliorare.”
I Concept di Welfare Nati dall’Academy
Il percorso formativo ha portato alla nascita di cinque proposte concrete di servizio, ognuna dedicata a un ambito specifico di welfare. Questi progetti, frutto del lavoro di gruppo e della intelligenza collettiva, rispondono ai bisogni della comunità attraverso soluzioni mirate e sostenibili:
- Stiamo Bene Assieme: un servizio di supporto comunitario rivolto a giovani e anziani, per promuovere la connessione sociale tra generazioni e rafforzare il senso di appartenenza (welfare di comunità).
- Social Trek: un percorso di trekking per giovani, ideato per favorire la socialità e il benessere fisico e mentale in un contesto naturale, incentivando il contatto umano e la collaborazione (welfare di comunità).
- Io ci Sono!: uno spazio di aggregazione per adolescenti a rischio di isolamento sociale, con attività mirate a rafforzare l’autostima e la partecipazione attiva alla vita comunitaria (welfare sanitario).
- Formati per il Ben-Essere: un progetto di sensibilizzazione e formazione destinato alla comunità educante, con l’obiettivo di promuovere il benessere e il supporto reciproco (welfare sanitario).
- Cultura Swap: un’iniziativa di scambio culturale che mira a valorizzare il patrimonio locale e a promuovere un invecchiamento attivo e partecipato, stimolando la crescita personale attraverso esperienze culturali (welfare culturale).
Queste proposte, frutto della co-progettazione e dello scambio di idee, condividono un obiettivo comune: migliorare le relazioni sociali e rafforzare il tessuto comunitario. Inclusione, sostenibilità e coinvolgimento attivo della comunità sono i pilastri su cui si basano, dimostrando come il welfare possa diventare una leva per creare legami significativi e duraturi. Emerge una visione innovativa del welfare, inteso non solo come risposta ai bisogni ma come strumento per creare nuove connessioni, rafforzare il tessuto sociale e attivare percorsi di cambiamento.
Verso un Welfare Inclusivo e Condiviso
L’Academy Territoriale 2024 ha offerto un’esperienza di crescita unica, mettendo in primo piano il welfare territoriale come chiave per lo sviluppo sostenibile e il benessere della comunità. In un’epoca in cui le sfide sociali richiedono risposte collettive, questa edizione ha confermato la rilevanza di iniziative che uniscono formazione e partecipazione attiva, consentendo ai partecipanti di trasformare le idee in proposte progettuali concrete. Tra tutte le proposte nate finora entro Academy Territoriale (edizioni 2023-2024) ne verranno selezionate fino a un massimo di 5 per accedere all’Academy Plus 2024, un percorso aggiuntivo per dare ulteriore sviluppo ai progetti più promettenti.
Attraverso un percorso di innovazione condiviso, il Rondò dei Talenti e l’Academy Territoriale si pongono sempre più come punti di riferimento per la provincia di Cuneo, accogliendo le nuove generazioni e offrendo loro strumenti concreti per affrontare le sfide di domani.






























































